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domenica, 29 luglio 2007
NEROFUMO E ZANNABLU' = ITALIA E USA



ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (125)



Una raccolta delle migliori storie di PM presenta NEROFUMONerofumo è stata realizzata dal "PM" e presentata a "RiminiComics" (ovviamente a Rimini) con una storia di presentazione realizzata da Perogatt proprio per questa occasione. Questo speciale albo costa solo 4 Euro e si può richiedere al PM: info@bandapm.it oppure recarsi presso il sito www.bandapm.it o meglio ancora, andare a Rimini a visitare la Mostra degli 80 anni del PM - Piccolo Missionario; infatti, sempre a Rimini, è stata allestita anche una speciale Mostra della storia del PM (Piccolo Missionario) in 80 anni di vita con una speciale esposizione di tavole originali storiche. Alcuni giorni fa sono venuti qui nel mio studio il direttore del PM assieme ad un operatore con la sua super-telecamera e mi hanno fatto una intervista che poi è stata proiettata a RiminiComics. Ma è in grande attività anche Il famoso cinghiale Pigsty of the CaribbeanMaiali dei CaraibiZannablù che invece è presentato alla ComiConvention di San Diego, California - USA. Infatti i Dentiblù ne hanno fatto un'altra delle loro, realizzando una versione in inglese ("Pigsty of the Caribbean" - appositamente per questa manifestazione americana - la versione italiana è "Maiali dei Caraibi") e ora si trovano lì, all'avventura! Sento giornalmente Stefano Bonfanti (uno dei due Dentiblù, l'altra è Barbara Barbieri) con le e-mail ma soprattutto con la chat di MSN e mi dicono che, a parte la grandezza dell'ambiente, a loro sembra di trovarsi ad una grande "Cartoomics" o LuccaComics: moltissima gente (americani) che passa, alcuni curiosano e se ne vanno, ma molti acquistano. I Dentiblù hanno poi in progetto di preparare in seguito anche le versioni in inglese di alcuni loro capolavori di satira: "Lord of the Pigs" (il Signore dei Porcelli), Harry Porker, Star Porks, Kill Pig. Per saperne di più si può andare a visitare il loro sito: www.dentiblu.it dove ci sono anche molte curiosità ed anticipazioni; inoltre si potrà acquistare direttamente da lì le copie dei loro albi. Nel frattempo noi tutti, facciamo il tifo per i Dentiblù che, con una operazione in grande stile di questo tipo, hanno dimostrato tanto coraggio unito anche ad un po' di... "sana incoscienza" (come dice l'amico Gianfranco Goria di afNews) che non fa mai male... Così questa estate c'è stato uno scontro a grande distanza tra Nerofumo, il piccolo negretto di Perogatt e Zannablù, il famoso cinghiale dei Dentiblù. Chi vincerà? Non ci saranno vincitori o vinti, vincerà di sicuro il fumetto!...





Perogatt









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(125 Segue)

Postato da: Perogatt a luglio 29, 2007 00:54 | link | commenti (16)
nerofumo - zannablu

giovedì, 26 luglio 2007
FERRUCCIO ALESSANDRI, IL SIGNOR "SI'"

ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (124)



Uno degli individui più incredibili che io abbia mai conosciuto è senz'altro Ferruccio AlessandriFerruccio Alessandri. La prima volta che l'ho incontrato era presso la redazione di una rivista di fantascienza. Io mi ero recato lì per andare a proporre delle mie illustrazioni fantascientifiche, ma ci fu un individuo che, dopo aver dato una frettolosa occhiata, mi disse di no, che non avrei potuto collaborare con la loro rivista. Dopo seppi che si chiamava Ferruccio Alessandri. In quel periodo giravo un po' per le varie redazioni di giornali dato che io stavo realizzando i disegni animati, ma seppi delle notizie che mi avvertivano che molto probabilmente la Rai avrebbe chiuso Carosello (cosa che poi purtroppo è avvenuta) e cercai subito di mettere le mani avanti e mi disei da fare a cercare del lavoro nel settore dei fumetti e delle illustrazioni, così feci un po' il giro di varie redazioni di varie riviste di tutti i tipi: di genere avventuroso-veristico e di genere umoristico. In molte di queste ritrovai quel tizio, Ferruccio Alessandri e mi meravigliai di questo fatto. Alcuni colleghi mi spiegarono che Alessandri era un individuo molto prezioso per le redazioni dato che sapeva fare un po' di tutto: illustrazioni, copertine, impaginazioni, testi di ogni tipo, ma si era specializzato nel curare le rubriche delle risposte ai lettori, ma soprattutto era uno dei migliori traduttori dall'americano all'italiano e le sue traduzioni erano perfette: riusciva anche a mettere dei "giochi di parole" che erano intraducibili e lui li creava appositamente (cosa che fa anche oggi). Quindi non c'era niente di strano che nelle varie redazioni incontrassi proprio lui. Così, poco a poco, cominciai a conoscerlo meglio, anche grazie all'amico Nessim Vaturi (il titolare della famosa "Borse del Fumetto" di Milano che a sua volta era amico di Alessandri e mi descrisse tutti i pregi che aveva Ferruccio Alessandri. Così una volta ci incontrammo a cena tutti assieme, una bella tavolata ed io mi trovai seduto proprio vicino a lui. Approfittai per fargli delle domande, così scoprii innanzitutto che lui era originario di Ancona e, quando seppe che io venivo da Senigallia (una ventina di chilometri di distanza da Ancona), lui fu felice perchè così potevamo capirci meglio. Io gli spiegai che... veramente io non mi sentivo marchigiano dato che i miei genitori erano di roigine romagnola, ma lui non ci fece nemmeno caso: eravamo tutti e due disegnatori, tutti e due provenivamo dall'Adriatico, tutti e due abbiamo dovuto lottare per riuscire a trovare lavoro, tutti e due avevamo imparato a fare un po' di tutto, insomma, ho scoperto che ci somigliavamo molto! Ho anche scoperto che Ferruccio Alessandri non e' capace... di dire di "no", a tutti quelli (e sono numerosi) che gli chiedono qualcosa nel campo della grafica in tutte le sue espressioni, Ferruccio dice sempre di "si'". Poi magari... si pente perche' si ritrova continuamente con mille lavori da fare, tutti urgenti, ma riesce a soddisfare tutti, sempre. Mi ricordo molti anni fa, nel 1981, ci eravamo riuniti in un gruppo di persone: disegnatori, sceneggiatori, editori ed abbiamo organizzato assieme una grossa manifestazione: "Fumettare a Milano" che abbiamo realizzato (eravamo un gruppo di Autori con molto, tanto entusiasmo) presso l'Hotel Michelangelo (uno degli alberghi piu' grandi ed importanti di Milano). Questa manifestazione era concepita in maniera completamente diversa dalle solite Fiere, noi avevamo dato molta piu' importanza agli Autori, cioe' c'erano gli stand per gli Editori, ma anche per gli Autori. Era la prima volta che questo accadeva. Insomma, avevamo realizzato il tutto con moltissimo entusiasmo, ma... con pochi soldi... Insomma, ognuno di noi ha dovuto tirarsi su le maniche e fare anche molti lavori manuali che solitamente si fanno realizzare ad alcune ditte specializzate. Era la sera prima dell'inaugurazione ed eravamo ancora un po' indietro nell'appendere i quadri (meccanismo molto semplice inventato da Ferruccio Alessandri, ma che ci faceva comunque impiegare del tempo), inoltre c'era ancora da terminare l'installazione degli stand (anche qui un sistema di nuova concezione inventato sempre da Alessandri). Era notte ed uno ad uno eravamo crollati ed alla fine rimenemmo Ferruccio ed io. Ad un certo punto sono crollato anche io ed avevo proposto di spostare l'orario della inaugurazione, ma Ferruccio mi disse, sorridendo, di andare pure a dormire, avrebbe pensato lui a terminare. Io dovetti andare a casa, non ce la facevo veramente piu'. Ero molto avvilito e, lasciare Ferruccio liì da solo, ci stetti male, ma lui mi rassicuro' e mi disse di stare tranquillo. La mattina dopo mi recai presso la grande sala dell'albergo dove avrebbe dovuto svolgersi la manifestazione e scoprii che era tutto a posto, il lavoro che andava fatto era tutto terminato! Vidi Ferruccio tutto soddisfatto che mi disse che era stato sveglio tutta la notte ed aveva appena terminato tutto ed era soddisfatto. Non so chi gli dava tutta quella energia e soprattutto tutta quella calma e serenita' che in quei casi e' sempre molto utile. Insomma, abbiamo potuto procedere alla inaugurazione ufficiale ed iniziare l'andamento della mostra: fu un grosso successo, i giornali ne parlarono in maniera entusiasta, ma soprattutto erano soddisfatti gli Autori che avevano lo stand anche perche' molti di loro, proprio grazie a quegli stand, hanno ottenuto degli importanti lavori. Insomma tutto e' proseguito secondo il programma: uno spettacolo teatrale tutte le sere, con grossi nomi presenti ed il pubblico molto soddisfatto; una sera poi c'e' stata anche un'asta bandita dal grande Franco Fossati (purtroppo prematuramente scomparso - vedere il sito ufficiale della "Fondazione Fossati" presso il sito di Luigi Bona - altro grande nel settore fumetti - ultimamente l'organizzatore di Cartoomics di Milano: www.lfb.it); Fossati riusciì a presentare i vari pezzi unici dell'asta (moltissimi disegni originali) con allegria e molte battute. Insomma era riuscito a realizzare con quell'asta anche una specie di spettacolo! Terminata la manifestazione ci siamo riuniti, noi del gruppo organizzatore, e scoprimmo che le spese erano superiori ai guadagni... Eravamo soddisfatti per il successo della mostra, ma ora era subentrato l'avvilimento. Ferruccio Alessandri era l'unico che non si era avvilito. Sempre con il suo sorriso, disse che avremmo fatto una colletta per pagare la cifra mancante, ma ad un certo punto Nessim Vaturi (il responsabile del famoso negozio "la Borsa del Fumetto" di Milano) disse che avrebbe pensato lui a pagare la cifra rimanente: in fondo anche lui si era fatta molta pubblicita' e gli stava bene cosi'. A proposito di vaturi, so che negli anni passati ogni tanto aveva in mente di realizzare delle riviste, degli opuscoli speciali e si era sempre rivolto a Ferruccio Alessandri per darli una mano per curare la parte grafica. Ferruccio, come al solito, gli disse di "si'", anche se... era indietro con il suo lavoro, ma non si preoccupo': evidentemente ha fatto qualche altra nottata in bianco pur di terminare il lavoro. Incredibile! Fra di Alessandri: ritratto di Giuseppe Festinonoi lo avevamo soprannominato il "signor si'" (ispirandoci al "signor no" delle trasmissioni a quiz di Mike Bongiorno). Ma Ferruccio questo non lo ha mai saputo... Magari lo scoprira' ora :) C'e' stato un periodo in cui noi disegnatori ed addetti ai lavori di Milano e dintorni ci incontravamo una volta al mese, di sera, presso lo scantinato della libreria della Borsa del Fumetto, ma poi la gente aumentava a vista d'occhio e Vaturi decise di andare tutti presso una vicina pizzeria (mettendosi d'accordo prima con il proprietario per avere prezzi speciali). Ferruccio Alessandri partecipava allegramente acnhe lui a queste semplici cene, ma lui ha dei problemi di salute per cui ha una dieta particolare, ma non l'ho mai sentito lamentarsi: si e' sempre accontentato di quello che era possibile rimediare e che poteva mangiare, ma il tutto sempre con il sorriso sulle labbra. Fenomenale! Io ultimamente ho dei problemi di dieta e ci sono molte, troppe cose che non posso mangiare e mi lamento sempre. Capisco che sono diventato anche una "rottura" per gli altri e per i proprietari delle trattorie che non sanno mai che cosa darmi. A volte mi e' capitato di "far finta" di mangiare ma senza mangiare niente, ma mugugnavo sempre. Ferruccio no: lui non si e' mai lamentato. Non so come fa. Eppure anche lui ha i suoi problemi di lavoro, ma lo fa sempre con il sorriso. Quasi sempre mi telefona il giorno del mio compleanno, ogni volta con una "sorpresina", tipo una musichetta che aveva preparato apposta con il computer... E' sempre stato uno dei pochi che si ricorda puntualmente del mio compleanno e la cosa mi fa un immenso piacere. Da diversi anni, poi, Ferruccio ha ideato una specie di Newsletter (non e' una vera newsletter dove ci si puo' iscrivere: occorre chiedere a lui se vuole aggiungervi nella sua lista. Ogni tanto mi arriva una sua e-mail con allegato qualcosa di strano: fa delle continue ricerche sul web in cerca di foto strane che si prestano ad essere poi elaborate da lui: ci aggiunge un suo fumetto, sempre molto comico ed adatto alla situazione. (in una puntata di questo PeroBlog avevo messo anche una raccolta di immagini molto divertenti della famosa Gioconda... pero' modificata.) che ferruccio mi aveva inviato di volta in volta con la sua speciale Newsletter. Nonostante l'enorme mole di lavoro che ha, riesce comunque a trovare del tempo per preparare queste immagini elaborate ed inviarle con la sua speciale Newsletter. Beh... anche in questo ci rassomigliamo molto: anche io, pur essendo strapreso dal lavoro, riesco a trovare del tempo per curare questo PeroBlog (ed anche il suo gemello), il tutto... "rubando" qualche ora al sonno... ma sicuro di fare cosa gradita agli amici e rendendomi conto che gli aneddoti che racconto sono dei pezzi unici: una specie di storia del fumetto italiano (e non solo) vissuta in prima persona, con dei racconti su fatti che solo io so. Eppure, magari con un po' di fatica, riesco a mettere in rete le varie puntate, per poi rimettermi immediatamente al lavoro. Ferruccio piu' o meno fa la stessa cosa: non lo fa per se', ma per far contenti gli amici. Purtroppo a volte c'e' qualcuno che si lamenta; lui potrebbe rispondergli male, invece lo fa sempre con il sorriso, un sorriso che "smonta" ed alla fine sono tutti amici come prima. Mi ero dimenticato di dire che Ferruccio va sempre in giro per Milano con la sua bici; fino a pochi anni fa era una bici antichissima e tutta arrugginita e lui ne era molto effesionato, ma poi ultimamente l'ho visto con una bici nuova. Io sono certo pero' che lui dentro di se' preferiva quella vecchia... Alessandri ha anche una grande caratteristica: e' senz'altro uno dei migliori traduttori dall'inglese, specialmente nel settore dei fumetti. Ultimamente ho anche scoperto che le bellissime ed originali copertine della famosa rivista "Linus" dei primi tempi erano opera sua (ovviamente con il permesso dell'Autore). Ferruccio Alessandri, da quando lo conosco ha sempre avuto la barba bianca. Una volta in un grande magazzino gli si e' avvicinato un bambino per chiedergli se lui era Babbo Natale. Ferruccio non ha avuto il coraggio di rispondere no a quel bambino ed e' tornato ad essere il "signor si'" rispondendogli che si', lui era Babbo Natale. Il bambino si e' confidato con lui e Ferruccio lo ha rassicurato e tranquillizzato, ma soprattutto gli ha regalato uno dei suoi famosi sorrisi! Quel bambino se ne e' andato tutto contento di aver parlato con Babbo Natale. Io ho il sospetto che forse... Ferruccio fosse veramente Babbo Natale... Da qualche anno ha creato una ditta di grafica (la "Winner") dove realizzano di tutto. Conviene andare a dare un'occiata al sito di questa ditta: http://www.winneritalia.com/ oppure andare a visitare una sua speciale biografia dove si possono scoprire anche moltissime altre cose su di lui: http://www.fumetti.org/autori/alessandri.htm altrimenti qua: http://www.comunitazione.it/chi_e.asp?id_user=5040&id_area=209&mac=5







Qui sotto, alcune vignette ricevute con la Newsletter di Alessandri
(clicca sulle miniature per vederle ingrandite)



Ci risiamo!








Drin!








Intuisione Kama Sutra







Tastiera
Immigrati







Invito sessuale Finche' morte...







Fiaba a lieto fine Svendita




Nota: il Copyright di queste immagini potrebbe essere "Winner Italia", ma non ne sono certissimo...











Perogatt


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(124 Segue)

Postato da: Perogatt a luglio 26, 2007 13:31 | link | commenti (4)
ferruccio alessandri

lunedì, 16 luglio 2007
LE FIGURINE DI CALIMERO

ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (123)



Come ho già scritto altre volte, dopo essere stato dipendente interno della "Pagot Film", ogni tanto eseguivo del lavoro per loro nel mio studio. Ad un certo punto mi hanno contattato perchè c'era un lavoro particolare da fare: la "Mira Lanza", la ditta per la quale si faceva la pubbicità con Calimero, aveva chiesto di preparare una serie di figurine con Calimero. Ci accordammo per una serie di 100 figurine ed io proposi di preparare diverse storie con delle nuove avventure di Calimero. Loro accettarono con entusiasmo ed eseguii prima degli studi, quindi preparai i disegni per la serie definitiva. Si trattava di eseguire un totale di 100 figurine. La Mira Lanza, poi metteva le figurine nei fustini del detersivo "Ava" e, con molta calma, si riusciva a collezionare tutta la serie. Io, per questo lavoro nel quale avevo preparato i testi (scritti nel retro delle figurine con dei numeri progressivi ed i titoli delle storie) ed i disegni a colori, avevo chiesto di poter mettere il mio nome accanto al Copyright Pagot Film (o Fratelli Pagot, non ricordo bene), ma mi risposero di no: tanto per cambiare, tutto quello che riguardava Calimero doveva risultare come se lo avessero realizzato loro. La cosa non mi meravigliò: in fondo non avevano mai fatto il mio nome in nessuna occasione, come ad esempio nelle varie interviste che i giornalisti facevano ai due fratelli. Come se questo non bastasse, avevo "ingenuamente" chiesto una serie completa di quelle figurine stampate, ma mi dissero che era una operazione piuttosto complicata e preferivano non chiedere quelle figurine alla Mira Lanza. Evidentemente, in quel modo alla Mira Lanza avrebbero "scoperto" chi eseguive effettivamente i disegni ed i testi di Calimero... Comunque, questo accadeva negli anni '60 (forse '66 o 67?), comunque a distanza di una quarantina d'anni ho pensato di far vedere quanto ho io di quelle figurine: alcuni studi e le figurine che mia moglie era riuscita a racimolare acquistando vari fustini di quel detersivo, ma ad un certo punto la promozione delle figurine nei fustini di detersivo, terminò, così io rimasi con solo poche figurine (a parte dei doppioni...). Ovviamente, come in tutte le figurine che si rispettano, c'erano anche molti doppioni, quindi... ci ritrovammo con molte figurine doppie. Quelle che metto qui sono tutte quelle che siamo riusciti a rimediare. Sotto metto anche gli studi eseguiti prima per farli vedere a quelli della Mira lanza. Negli studi si vede un cerchietto nero: io avevo suggerito di mettere i numeri sul davanti delle figurine, ma loro decisero che preferivano mettere i numeri solo nel retro. Io non ero d'accordo, ma in fondo chi ero io, solo un "manovale"...



Qui sotto, alcune figurine di Calimero























Qui sotto, alcuni studi per le figurine di Calimero















Nota: il Copyright di queste immagini potrebbe essere "Fratelli Pagot", ma non ne sono certo...







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(123 Segue)



Perogatt

Postato da: Perogatt a luglio 16, 2007 12:19 | link | commenti (8)
figurine calimero

mercoledì, 11 luglio 2007
PEROGATT E L'HANNA-BARBERA

ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (122)



Una volta ho conosciuto personalmente Bill Hanna, a Bologna, alla Fiera del libro per ragazzi; aveva visto i miei disegni ed aveva detto che gli piacevano ed era soddisfatto. Il rappresentante dell'Hanna-Barbera in Italia era un mio amico, quindi riuscivamo a capirci molto bene. Ho realizzato i personaggi "Gli Antenati" prima per un Editore italiano (che non desidera essere nominato), poi andai a proporre questi personaggi al Direttore del Giornalino che disse subito di sì: gli interessava molto inserire i personaggi dell'Hanna-Barbera sul suo giornale. Io mi proposi subito come realizzatore dei fumetti degli Antenati, anche perchè ormai li conoscevo bene. In pratica ero stato il primo in Italia a conoscere da vicino questi personaggi: ai tempi di Carosello realizzai la serie degli Antenati (allora erano stati chiamati così in Italia, non so bene da chi). Interpellati un gruppo di sceneggiatori e disegnatori, il Direttore del Giornalino iniziò così a far realizzare per il Giornalino la serie dei vari personaggi Hanna-Barbera con storie nuove, realizzate appositamente per il Giornalino. All'inizio io avevo fatto una serie chiamata PeroFred"Hanna-Barbera Bazar" dove intervenivano quasi tutti i personaggi Hanna-Barbera, anzi, sul primo numero dove apparivano per la prima volta questi personaggi io realizzai un poster con tutti i personaggi: Fred Flintstone dirigeva una orchestra dove i suonatori erano tutti i vari personaggi creati da Hanna-Barbera. Poi realizzai "Dastardly & Muttley", serie inventata da me, poichè era la prima volta che venivano realizzati a fumetti, mentre erano molto conosciuti perchè i cartoni animati erano trasmessi in TV con due serie contraddistinte: in una c'era una gara di volo nella quale partecipavano vari personaggi ed anche, in un loro veicolo, Dastardly e Muttley, il suo cane perfido. In un'altra serie apparivano in una corsa in auto. La serie inventata da me successivamente è stata realizzata negli Stati Uniti in disegni animati con quel nome, quello inventato da me: "Dastardly & Muttley". Nei miei fumetti Dastardly & Muttley agivano con storie completamente diverse. Negli Antenati ad un certo punto mi accorsi che c'era un "difetto": in questa serie mancavano i "cattivi", così avevo inventato dei personaggi nuovi, come ad esempio Braggart, l'antagonista di Fred. Braggart è uno sbruffone e provoca spesso Fred, così alla fine lui ve sempre a finire male.Poi fu la volta di Gravelstone, il concorrente del signor Slate (il proprietario della cava dove lavorano Fred ed il suo amico Barney), ciascuno con la sua cava e tutti e due litigiosi e pronti ad ingannarsi tra di loro. La proprietà dei diritti dei personaggi Hanna-Barbera, ad un certo punto diventò della "Turner" (il proprietario anche della famosa CNN); sotto questa direzione i personaggi dei Flintstones cambiarono completamente: diventarono un po' più realistici, comunque piuttosto belli, ma poi gli Antenati (e tutti i personaggi creati dall'Hanna-Barbera) cambiarono ancora di proprietà ed andarono alla Warner Bros. Con questa nuova proprietà, i personaggi ebbero un nuovo cambiamento stilistico, in pratica i personaggi dovevano essere tutti sulla linea dei vari personaggi Warner e di conseguenza per gli Antenati hanno subito preteso che la serie si chiamasse "The Flintstones", anche se noi avevamo tentato (inutilmente) di spiegare loro che in Italia quei personaggi erano conosciuti come "Gli Antenati", ma gli americani della Warner insistettero e vollero che da subito venisse cambiato il "logo" (fornito da loro, piuttosto bruttino... Io ho cercato in qualche modo di abbellirlo aggiungendoci un cerchio con dentro la testa di Fred che guarda i lettori) con la scritta "The Flintstones". Cambiati i personaggi, mi hanno consegnato uno "style guide", cioè un libro con i vari personaggi nelle varie pose, ma... erano tutti sbagliati! Ogni personaggio aveva le proporzioni sbagliate e diverse fra i vari disegni e perfino l'auto dei Flintstones era sbagliata, cioè mancavano i sedili dietro ed una sbarra trasversale di legno che serve a sostenere il tettuccio. Io l'ho fatto notare a loro ed alla fine il responsabile americano per i disegni dei Flintstones mi disse che avevo ragione, quindi di farli come avrei deciso io.... Come si vede, gli "organizzatissimi" americani hanno dimostrato di non avere le idee molto chiare... Inoltre, era stato fissato il testo di un contratto per cui gli autori erano comproprietari delle storie realizzate ed avevano diritto ad una percentuale in caso di riutilizzo delle storie stesse. Ma... un giorno mi accorsi che, in vendita con il settimanale "Sorrisi e Canzoni" e "Panorama" c'era un libro contenente moltissime storie realizzate da me (la maggior parte con testi miei ed altre con testi firmati da Maria Zanga). Alcune storie (poche) erano invece realizzate da Franco Oneta con testi di Ramello. Ci illudemmo che quelli della Warner si facessero vivi con noi per regolare i conti, ma questo non accadde. Io mi rivolsi al direttore del Giornalino che mi disse che loro avevano "dovuto" cedere alla Warner tutti gli "impianti", cioè i file necessari per la stampa di tutte le storie realizzate dei Flintstones, di Yogi ed altri personaggi creati da Hanna-Barbera (subito dopo uscì un altro libro con moltissime storie di Yogi che erano già state pubblicate sul Giornalino e realizzate da Franco Oneta per i disegni e Ramello per i testi). Io dissi al Direttore del Giornalino (che nel frattempo era cambiato) che il fatto che loro avessero ceduto alla Warner tutti gli "impianti" era un problema loro: io avevo sempre firmato un contratto dove era scritto chiaramente che le storie consegnate dovevano essere pubblicate una sola volta sul Giornalino. Invece... Invece così non fu: non ricevemmo mai una risposta su questo argomento. Ma non solo, ultimamente il testo del contratto è stato modificato dal Giornalino ed è stata tolta quella frase, e cioè ora risulta sul contratto è scomparsa la frase che prima esisteva e sulla quale ci eravamo accordati e cioè che il materiale consegnato doveva essere pubblicato per una sola volta e solo sul Giornalino. Così erano diventati liberi di utilizzare le storie come meglio credevano. Il tutto, poi, senza nemmeno consultarci o avvertirci. Fatto sta che, immediatamente, i diritti di riutilizzo risultarono di proprietà della Warner. Noi autori che lavoriamo con i personaggi dei quali sono proprietari loro, per far valere le nostre ragioni avremmo dovuto denunciare la Warner, ma... ovviamente, se lo avessimo fatto, sicuramente gli avvocati delle Warner sono molto più pagati dei nostri... quindi si immagina già il risultato... Noi non disperiamo, seguitiamo a sperare che un giorno o l'altro sia possibile avere uno scambio di opinioni, ma avere a che fare con gli americani non è facile: loro sono convinti che il mondo debba rispettare "solo" le loro leggi, non preoccupandosi delle leggi delle varie nazioni. Ad esempio, ad un certo punto pretendevano che noi disegnatori delle storie con personaggi di proprietà della Warner, consegnassimo i disegni originali a loro. Ma noi abbiamo fatto presente che noi qui siamo in Italia ed in Italia esiste una legge per cui i disegni originali sono di proprietà dei disegnatori che li hanno realizzati. A questo punto "sembra" che almeno su questo punto, ci lascino tranquilli, anche perchè ci sono molti disegnatori, come ad esempio io, che non realizzano gli originali completamente su carta: sulla carta vengono tracciati solo gli schizzi base e le tavole finali vengono realizzati con il computer. Lo stesso vale per il "lettering" (la scrittura dei dialoghi che un tempo era fatta a mano, ora viene realizzata con il computer: io ho fatto preparare un "font" (un carattere) usando la mia calligrafia, così tutti i dialoghi li realizzo con il computer, anche se sembrano quasi fatti a mano. Nei disegni originali il più delle volte ci sono solo degli appunti, dei disegni di partenza, ma non sono disegni finali, pronti per la stampa, tutt'altro! La maggior parte del lavoro viene eseguita con il computer ed anche i disegni vengono fatti, almeno in parte, con la "tavoletta grafica", un aggeggio con il quale si disegna su una tavoletta direttamente sul computer. Ci sono poi i colori: io consegno al Giornalino i file completi di tutto, già pronti per la stampa e cioè anche con i colori che vengono eseguiti in base alle direttive della Warner. Tutto il lavoro del "lettering" e del colore non viene nemmeno considerato dalla Warner. Quindi nei libri che hanno realizzato utilizzando le nostre storie, utilizzano anche tutti i lettering e tutti i colori realizzati da noi. Ora faccio un piccolo passo indietro: quando al Giornalino c'era l'altro Direttore, sul settimanale c'erano molte più pagine, quindi c'era la possibilità di realizzare delle storie con molte più pagine ed a volte a puntate, così fu possibile realizzare dei piccoli capolavori, come ad esempio copertina Giornalino con gli Antenati - disegno di C. Peroni - Copyright: Warner?"i Promessi Sponsor" (satira dei Promessi Sposi), poi ci fu la volta dell'Odissea, una storia che rispecchiava abbastanza bene la storia originale dove però avevo messo i personaggi della serie degli Antenati. Ci furono anche molte altre grandi storie che ebbero molto successo, ma ora... ora che il Giornalino ha diminuito enormemente il numero delle pagine ed acquistato i diritti per altri personaggi (trasmessi in TV), lo spazio per le storie dei Flintstones è diventato un po' scarso. So che il vice direttore (responsabile della programmazione) metterebbe, se dipendesse da lui, le storie dei Flintstones su tutti i numeri del Giornalino, ma... spesso lo spazio manca, quindi... E pensare che sono moltissimi i lettori che scrivono e dichiarano di preferire i Flintstones... Ma cosa importa: tanto loro sono "solo" dei lettori. Spesso ricevo delle e-mail dove i lettori del Giornalino scrivono a me, lamentandosi che, oltre ad essere diminuite le storie dei Flintstones, sono scomparse quelle con i miei personaggi, ormai conosciutissimi, quelle dell'Ispettore Perogatt e quelle di Tippy (sui miei siti ci sono molte documentazioni ed illustrazioni su questi (ed altri) personaggi: www.perogatt.com/ispettore-perogatt e www.perogatt.com/tippy). Io rispondo sempre a tutti, ma spesso i lettori mi riscrivono dicendomi che hanno scritto una e-mail al Giornalino, ma hanno ricevuto delle risposte... con le quali a loro passava la voglia di acquistare quel giornale! Mah. Approfitto per avvertire gli amici collezionisti che molte tavole originali delle storie dell'Ispettore Perogatt e di Tippy sono in vendita: basta contattarmi e sicuramente ci metteremo d'accordo. Anche se, devo dire la verità, me ne disfo molto a malincuore perchè ogni tavola eseguita da me è una mia "creatura", ma sono disposto a venderne una parte. Lo stesso vale per gli originali di GianconiglioGianconiglio e di SonnySonny (di questo personaggio le storie sono state realizzate per la Germania, in due formati, cioè il "tascabile" e la rivista vera e propria); tener presente che alcune tavole di Gianconiglio hanno i colori nel retro, mentre gli originali della rivista "Sonny" e dei "tascabili" di Sonny sono senza fumetti, dato che in Germania usavano mettere i testi in caratteri tipografici date le difficoltà della lingua tedesca. Sono moltissimi i disegni originali di questi due personaggi; di GianconiglioGianconiglio ho delle storie molto vecchie ed anche le ultime della serie; ovviamente per le storie realizzate nei primi tempi faccio un po' fatica all'idea di dovermene disfare, basta contattarmi e... sperare di riuscire a convincermi... a disfarmene :)



Una annotazione: tener presente che l'eventuale acquisto di tavole originali non dà automaticamente il permesso di utilizzarle per la stampa. Inoltre, non sono molto propenso a dividere le storie, specialemente le prime, se mai preferirei che chi fosse interessato all'acquisto, non mi chiedesse una sola tavola di una storia, ma la storia intera, altrimenti non farei altro che rovinare la storia stessa. Grazie.



Avviso: per questa puntata ho dovuto limitare al massimo le illustrazioni dei personaggi Hanna-Barbera per motivi di Copyright. Chiedo scusa, ma preferisco non rischiare ;)





Perogatt





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Postato da: Perogatt a luglio 11, 2007 18:49 | link | commenti (10)
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