Benvenuti nel P e r o B l o g , il Blog di CARLO PERONI "PEROGATT" - diventiamo amici? :)








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Nome: Perogatt
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sito ufficiale: www.perogatt.com 
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dove potrai trovare anche altri aneddoti, ma... con qualche differenza come ad esempio, prossimamente ci troverai anche le prime puntate del PeroBlog!

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ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (139)
i Casi dell'Ispettore Perogatt
Il personaggio dell'Ispettore Perogatt è nato quasi per caso... Cioè, da moltissimi anni, per i miei disegni, io avevo adottato lo pseudonimo di "Perogatt",
nome che era nato dato che da giovane avevo una passione particolare
per i gatti (successivamente mi sono "convertito" ai cani...) ed ero
arrivato ad averne circa una quarantina! A quell'epoca abitavo nei
pressi di un fiume; sentivo spesso dei miagolii disperati arrivare da
alcune piccole secche del fiume e non resistevo a quelle situazioni:
mettevo in salvo i gattini che evidentemente erano stati gettati da
qualche persona insensibile. Fatto sta che mia madre non sapeva più come
fare con tanti gatti per casa, perciò costruivo delle piccole casette
nel cortile e cercavo in ogni modo di riuscire a dare da mangiare a
questa moltitudine di gatti; molta gente del vicinato collaborava
gettando dalle finestre un po' di roba da mangiare, così la "raccolta"
andava sempre più avanti. Ma mia passione è stata sempre quella del
disegno (dicono che quando sono nato avessi già una matita...), quindi
era abbastanza logico che pensassi di disegnare sempre molti gatti nei
miei fumetti ed inoltre mettevo un piccolo gatto stilizzato accanto alla
mia firma. I colleghi avevano, ovviamente, notato questo particolare,
tanto che dicevano di me: "Peroni, quello del gatto", quindi mi soprannominarono prima "Peroni gatto", poi "Pero gatto". La cosa mi piacque tanto che modificai un pochino questo nomignolo trasformandolo in "Perogatt". Ma torniamo al discorso iniziale, cioè come mai è nato il personaggio dell'Ispettore Perogatt.
Erano gli anni '90 ed io seguitavo a chiedere al Direttore del
Giornalino (Tommaso Mastrandrea) di poter fare delle storie con un mio
personaggio, testi e disegni; dopo varie proposte e insistenze, il
Direttore mi chiese di studiare delle storie autoconclusive da una
tavola con dei quiz. Io proposi allora di fare dei piccoli "gialli" a quiz, il Direttore approvò e disse di metterci magari un ispettore; detto fatto: facciamo l'Ispettore Perogatt!
Approvata l'idea, il Direttore non sapeva che poi avevo avuto subito in
mente di far nascere un ispettore del tutto particolare, un po'
pazzoide, con dei quiz ancora più pazzoidi... Ma non basta: per
l'Ispettore Perogatt, feci una specia di autocaricatura... Inoltre gli
misi accanto un gatto, che all'inizio non aveva un nome e di volta in
volta, nelle storie, l'Ispettore si chiedeva come chiamarlo, ed alla
fine - dopo diverse puntate - l'Ispettore Perogatt decise di chiamarlo
proprio "Gatto"! Quando portai le prime storie al Direttore stranamente... gli piacquero, anzi mi chiese di prepararne una serie. Queste "micro-storie" erano impostate in maniera particolare: innanzitutto decisi di chiamare la serie "i casi dell'Ispettore Perogatt",
questi erano tutti su argomenti strani, astratti, pazzeschi e
l'Ispettore Perogatt doveva indagare ogni volta su argomenti
incredibili. Inoltre, alla fine di ogni storia l'Ispettore diceva di
aver capito chi era il colpevole, ma in effetti ogni volta il merito non
era tanto suo, quanto del suo Gatto che gli suggeriva
la soluzione. Ovviamente le soluzioni (per la maggior parte dei casi) si
trovava - capovolta - in fondo alla pagina. Avevo detto che le storie
erano di una pagina ciascuna, ma... alla fine riuscii a convincere il
Direttore che sarebbe stato meglio se avessi potuto realizzarle su due
tavole. Il Direttore approvò, così la maggior parte delle storie, ovvero
dei "Casi dell'Ispettore Perogatt" furono di due tavole.
Per quanto riguarda l'Ispettore Perogatt
, visto che io insistevo per sapere se potevo continuare con le tavole
con questo personaggio, mi fece realizzare una storia che illustrasse un
argomento che era presente in quel numero e cioè si parlava dei Premi Nobel.
Così io feci le solite due tavole, ma questa volta su un argomento sul
quale potevo scherzare ben poco. Sinceramente non mi divertii come al
solito. Inoltre mi chiese di realizzare la copertina (l'unica dove
veniva utilizzato l'Ispettore Perogatt!). Ma... questo discorso, in
distanza di poche settimane, cambiò nettamente: il Giornalino venne
completamente cambiato, quel Giornalista non c'era più (non ho mai
saputo se fosse stato licenziato o se se ne andò lui) e così quella
rubrica di "Internet" venne sostituita da un'altra chiamata "Navigando in Rete",
ma senza l'Ispettore Perogatt: sostituito da foto. Le storie
dell'Ispettore Perogatt vennero troncate immediatamente. Inoltre, prima,
per moltissimi anni, io illustravo le notizie di una rubrica di
curiosità chiamata "Giromondo", le illustravo un po' a
modo mio commentandole con un fumetto: beh, venne cambiata anche
l'impostazione di quella rubrica ed al posto dei disegni ci furono delle
foto. Mi dissero che ai lettori piace la realtà, quindi "molto meglio
le foto dei fatti, piuttosto che dei commenti comici e fumettati".
Ebbene, l'Ispettore Perogatt e le mie pazze vignette sparirono dal
Giornalino. Era inutile chiedere il perchè al Direttore, non mi
rispondeva nemmeno... So che ad un certo punto il Giornalino si "divise
in due", cioè nacque un mensile chiamato "G Baby" ed
era dedicato ai bambini piccoli. Il Direttore mi aveva dato l'incarico
di preparare dei paginoni con dei giochi, ma il tutto durò solo due
settimane, poi il nulla. Ovviamente senza spiegazioni... Dimenticavo
che, nel frattempo aveva cambiato il target dei lettori del Giornalino e, mentre prima era dedicato ai ragazzi, ora a quelli più piccoli. Quindi tutto quello che era "demenziale" venne bandito, si salvò stranamente solo Cocco Bill
(con le tavole realizzate dal bravo Luca Salvagno che imita abbastanza
bene lo stile di Jacovitti essendo stato, anni prima, suo aiutante) e
l'immancabile "Pinky": il suo umorismo surreale
evidentemente piace ai "bambini", ma evidentemente anche al Direttore.
Insomma, con la nuova versione del Giornalino, per primo vennero
eliminate le vignette e le storie dell'Ispettore Perogatt. Non ci fu mai
nessuna spiegazione in merito. Era così e basta. Poi, il nuovo
Direttore mi aveva chiesto di studiare un personaggio "bambina" e creai "Tippy" (www.perogatt.com/tippy).
Realizzai un certo numero di storie (vedere l'elenco completo sul sito
di Tippy), ma alla fine il Direttore mi disse improvvisamente di non
andare avanti con quella serie. Io gli feci notare che esisteva un
contratto nel quale era stato stabilito un certo numero di tavole
annuali. Allora mi disse di fare pure quelle storie che tanto non le
avrebbe pubblicate (invece, piano piano, sono state pubblicate - mi
sembra - quasi tutte...). Nel frattempo il Direttore divenne anche
Direttore Editoriale che comprendeva ben una trentina di testate (almeno
mi sembra) della San Paolo, così era diventato quasi impossibile
riuscire a parlare con il Direttore. A volte mi capitava di incontrarlo
per caso in corridoio ed in un corridoio non si può certo parlare di
lavoro... Quindi tutto rimase in sospeso. Fino a pochi giorni fa, quando
mi diedero da illustrare un articolo ed io, come al solito (come avevo
fatto da molti anni) ci misi l'Ispettore Perogatt. Il giorno dopo seppi
che quelle vignette non andavano bene! Il Giornalino è un giornale per
bambini, quindi con c'entrava niente l'Ispettore Perogatt! Furono
inutili i miei discorsi sul fatto che allora cosa c'entravano i fumetti
di Spider-man, dei Fantastici quattro, delle Tartarughe Ninja: sono
fumetti adatti ad un pubblico di età superiore, ma mi risposero che ai
bambini piacciono. Io, dentro di me pensai che a questo punto potrebbero
mettere in copertina delle donne nude. magari ai bambini piacciono
anche quelle... Non credo che si debba fare un giornale inserendoci "quello che piace ai bambini", ma rispettare una regola e cioè quella di inserirci delle storie adatte all'età "presunta"
dei lettori. Ma il mio parere non conta assolutamente niente. So però
per certo (perchè mi sono arrivate moltissime e-mail) che molti lettori
ormai... cresciuti erano ancora abbonati al Giornalino, ma visto questo
enorme cambiamento hanno disdetto l'abbonamento. Così dovetti rifare le
illustrazioni, ma questa volta utilizzando dei bambini... Non era certo
la stessa cosa, ma non ci fu dialogo: era così e basta. Non me la sento
di dire altro: quando uscirà il numero con quelle illustrazioni, magari
metterò quelle cha avevo realizzato con l'Ispettore Perogatt (poi
rifiutate) confrontandole con quelle pubblicate (sempre che le
pubblichino...). Così chi vuole potrà fare un confronto. Magari salterà
fuori che avevo sbagliato io, non so. Lascerò il giudizio a chi visita
questo mio blog. Nel frattempo, qui sotto metto alcune tavole
dell'Ispettore Perogatt: magari qualcuno se le ricorderà, per altri sarà
una novità. Però sarei curioso di sentire i vari pareri. Magari aveva
ragione il Direttore. Chi lo sa. Un'ultima cosa: chi vuole saperne di
più sull'Ispettore Perogatt può trovare tantissime informazioni ed
immagini presso il suo sito: www.perogatt.com/ispettore-perogatt, un sito che è stato realizzato grazie alla preziosissima collaborazione dell'amico Luca (che poi io ho chiamato "l'Ispettore della Liguria" dato che vive a Savona - avrete visto, forse, alcuni... rari commenti su questo PeroBlog:
non per pigrizia, ma per mancanza di tempo dato che ha un lavoro che lo
impegna molto). Luca mi è stato veramente di molto aiuto nella "confezione" di quel sito, dato che è riuscito a rintracciarmi una valanga di dati. Lo ringrazio molto ancora!









ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (137)
Gervasio: l'antiPaperone - 2
Avete letto la precedente puntata su Gervasio? Bene, ora facciamo un piccolo passo indietro: non ricordo se in qualche puntata di questo mio PeroBlog avevo raccontato di come era nato Gervasio.
Beh, questo strano personaggio mi era venuto in mente una sera, a Roma,
mentre ero andato in una pizzeria assieme al mio amico Albe
(del quale ho parlato diffusamente in una precedente puntata). avevo
subito disegnato il personaggio su un tovagliolo di carta e ci avevo
anche scritto il nome, cioè "Gervasio". Questo schizzo
piacque anche ad Albe, così pochi giorni dopo cominciai la prima storia
(dove Gervasio scopriva in una grotta un gruppo di cavernicoli); la
storia fu pubblicata sul settimanale del Vittorioso "Capitan Walter";
a questa poi, ne seguirono molte altre: Gervasio viaggiava un po'
dovunque, nella storia ed anche nel futuro... In queste storie a volte
mi feci dare una mano dall'amico Albe. Ma poi, con la chiusura di Capitan Walter, sostituito dal settimanale "Jolly", decisi di cambiare anche le caratteristiche psicologiche e fisiche del personaggio che qui era molto ricco, ma diventato "allergico al denaro", tanto che da molti giornalisti fu definito l'AntiPaperone, dato che mentre Paperone faceva di tutto per accumulare denaro, Gervasio
era anche lui straricco, ma il denaro gli procurava una tremenda
allergia ed ogni volta si dava da fare per disfarsene, ma gliene
ritornava sempre ancora di più, così le storie terminavano tutte con un
fragoroso ETCIU'! da parte di Gervasio. In questa puntata, come promesso, metto due storie complete di Gervasio, una era stata realizzata appositamente per "Cucciolo" e le storie erano molto più lunghe: solitamente le storie di Gervasio si svolgevano in 8 tavole, su Cucciolo erano solitamente di 16, di conseguenza le storie si svolgevano molto più complesse. Per Cucciolo avevo adottato uno stile un po' diverso, insomma "alla Cucciolo"
e sinceramente a me non dispiacevano. Una caratteristica degli albi di
quei tempi (anni '50/60) era che le pagine erano stampate a colori a due
a due, alternate da due pagine in nero. Solitamente io mettevo del "retino" sulle pagine dove non c'era il colore per evitare che risultassero troppo "povere". Nella puntata precedente avevo promesso anche una piccola sorpresa... Ebbene, l'amico Lele (che qualcuno avrà notato per i suoi numerosi interventi su questo PeroBlog) è un appassionato di fumetti e spesso gli piace anche disegnare, tanto che gli ho promesso la partecipazione alla rubrica "gli Esordienti" sulla mia rivista elettronica "PeroComics"
(sto lavorando alla realizzazione di questo intervento di Lele su "gli
Esordienti" e presto, almeno lo spero, sarà pronto). Beh, lui dice che
il suo personaggio preferito è proprio Gervasio, quindi ha fatto svariati tentativi di animazioni con Flash.
Badate che è un dilettante (durante le giornate lui fa l'insegnante e
fa questi disegni solo quando torna a casa...). Ebbene, giorni fa mi
sono visto arrivare una animazione fatta proprio con Gervasio: fatta veramente bene! Il personaggio lo aveva copiato dal mio albo-libro "30 anni di fumetti"
(che Lele aveva acquistato e... divorato), ma il gatto che salta in
aria e che cammina per ritornare al punto di partenza è veramante una
cosa quasi da professionisti! Oggi, poi, ho ricevuto una seconda
animazione, sempre con Gervasio che starnutisce mentre
sta camminando eu una banconota svolazza e gli va a finire proprio sotto
il naso... e sullo sfondo passa in auto, in senso contrario, suo cugino
Remigio! Una animazione fatta veramente bene e
sembrerebbe fatta da un professionista. Così ho pensato di mettere qui
tutte e due le animazioni. Contento Lele? Ed ora vai avanti ad
esercitarti e migliorare sempre di più: il settore dell'animazione ti
aspetta!...
Qui sotto: una storia di Gervasio per Jolly (fine anni '60) - poi su Più (anni '80)






Qui sotto: una storia di Gervasio per Cucciolo (1970) 















Qui sotto: ecco due animazioni - con Gervasio - realizzate dall'amico Lele
ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (136)
Gervasio: l'antiPaperone - 1
![]()
Fra i tanti personaggi che ho realizzato nella mia carriera di fumettista (oltre un centinaio), Gervasio è forse quello che mi ha dato più soddisfazioni. All'inizio era stato pubblicato Capitan Walter, un settimanale del Vittorioso, ma il personaggio non aveva ancora una sua precisa caratteristica, mentre con l'avvento di "Jolly" (un altro settimanale del Vittorioso) ho creato una nuova psicologia al personaggio ed una particolare caratteristica e cioè che, al contrario di Paperon De Paperoni che passava tutta la vita ad accumulare denaro, Gervasio era straricco, ma era "allergicio al denaro",
per cui tentava in tutti i modi di disfarsene, ma ogni volta gliene
arrivava ancora di più. Per cui, ogni volta Gervasio concludeva le sue
storie con un enorme starnuto! Gervasio è poi stato pubblicato su Cucciolo (nel 1970), poi sul settimanale Più (una piccola curiosita': dato che avevo rifatto i testi per aggiornarli un po', il lettering lo aveva realizzato Carlo Peirano, sì, proprio il Direttore responsabile di Slurp!
Peirano, prima di fare il direttore di Più, aveva scritto moltissimi
fumetti (lettering) per Topolino. Infatti, chi avrà visto il settimanale
di Topolino di quel periodo si accorgerà della somiglianza del
lettering. Ma prima Gervasio era stato pubblicato "illegalmente" dai Fratelli Spada su un albo con solo storie del mio personaggio, cambiandogli addirittura nome: qui lo avevano chiamato "Professor Urka" e l'albo si chiamava appunto "Urka".
Io avevo protestato in tutti i modi con i Fratelli Spada, perchè
avevano usato, senza il mio permesso, le mie tavole (di mia proprieta'
ed avendole possedute senza alcun permesso mio!) usando tra l'altro i
miei disegni originali che non so come mai siano arrivati in mano loro,
ma non ho mai ricevuto nemmeno una risposta! Oltre ad esser
e pubblicato su "Urka", è stato pubblicato anche sufli albi "L'uomo Mascherato" e su "Mandrake".
Spesso ricolorato da loro con colori impossibili che mi avevano anche
rovinato completamente il personaggio. Ultimamente, proprio quest'anno,
ho saputo che a "Romics" i Fratelli Spada
hanno addirittura esposto nel loro stand dei miei disegni originali;
alcuni amici che sono stati a Romics mi hanno detto che i miei disegni
originali non solo erano esposti, ma erano anche in vendita:
a 800 Euro ciascuno! E pensare che sono anni che sto tentando di poter
riavere i MIEI disegni originali! Ma questo è un altro discorso che
preferisco non affrontare in questo momento: ci penseranno i miei
avvocati. Bene, potete vedere qui sotto una storia completa, la prima di
Gervasio, la prima stampata su "Jolly", poi ristampata su "Piu'". Altre storie, nuove, realizzate appositamente, sono state pubblicate su "Cucciolo" negli anni '70 e ne troverete una nella prossima puntata. Mica male come omaggio, no?
Qui sotto: la prima storia di Gervasio su Jolly e poi su Piu':






Nella prossima puntata: altre due storie di Gervasio ed una... sorpresa animata!
Perogatt
ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (135)
I piccioni sono stati sconfitti?
Qualche puntata fa dei miei aneddoti avevo parlato di una specie di "guerra"
tra me ed i piccioni. Prima di proseguire forse conviene andare a
leggere (o rileggere) quella puntata (se non sbaglio era la 131). Fatto?
Bene, questo e' un "comunicato di guerra": dopo le numerose lotte per riuscire a cacciare via i piccioni dal mio sottotetto che era stato "abusivamente"
occupato da due piccioni e dopo, svariati tentativi per cercare di far
capire loro di andarsene da un'altra parte, alla fine i due piccioni
erano sempre regolarmente tornati sul posto scelto da loro, causandomi
guai non indifferenti dato che proprio li' sotto si trova l'entrata del
mio studio e si puo' facilmente immaginare in quale stato riuscivano a
rendere impossibile riuscire a passarci sopra, visto la grande sporcizia
e una quantita' incredibile di rametti caduti rendevano difficile e...
pericoloso passare li' sotto: questi piccioni sono anche scemi dato che
non avevano capito che un rametto non riesce a stare fermo su un piccolo
spazio e di conseguenza cade; ma dove cade? Peroprio davanti alla porta
del mio studio... con anche l'aggiunta molte uova rotte. A nulla
serviva pulire tutti i giorni, questi piccioni ricominciavno daccapo a
tentare inutilmente di fare un nido proprio li' sopra. Alla fine, dopo
moltissimi tentativi non riusciti, avevo quasi gettato la spugna, quando
un nostro vicino ha visto per caso quella situazione e l'altro giorno
e' venuto qui da me con una lunga scala, tipo quelle dei pompieri, e poi
dei pezzi di legno preparati in modo che, una volta fissati sul posto
scelto dai piccioni, facessero passare un po' di aria, ma non i
piccioni. Insomma, un lavoro fatto semplicemente, ma a regola d'arte.
Cosi', in poco tempo, quel posto dei piccioni era diventato
completamente impraticabile! Ma non contento di questo, ha anche chiuso
allo stesso sistema tutti gli altri punti dove avrebbero potuto andarci i
piccioni, tranne uno, proprio in fondo, nella parte piu' bassa e
lontana del tetto in modo che, se proprio volevano fare, o meglio...
tentare di fare il loro nido, non rimaneva loro altra scelta e farlo
proprio in quel punto. Infatti "sembra" che stavolta abbiano
capito chi comanda... e si siano adattati nel nuovo posto. Fino a questo
momento se ne stanno li', buoni buoni. Ma... temo che non si siano
rassegnati del tutto ad aver perso la guerra e molto probabilmente
tenteranno altri sistemi, magari tenteranno di fare delle incursioni e
"bombardare" sulla parte dove si trova la porta del mio studio... Nel
frattempo posso dire che "sembra" che questa guerra sia stata
vinta da me. Se mai vi terro' informati se ci fossero ulteriori
sviluppi. Lo so, questo argomento molto probabilmente non interessera'
qualcuno che magari sperava di trovare qui degli aneddoti sui fumetti.
Ma anche questo e' un aneddoto sui fumetti: se io dovevo trascorrere il
mio tempo a studiare altri sistemi per far andare via i piccioni, non
avevo tempo per disegnare i fumetti... Ora spero proprio che mi lascino
in pace e che possa trascorrere il tempo al tavolo ed al computer
riuscendo a creare nuovi fumetti, nuove illustrazioni (ne sto
effettivamente realizzando alcune con un argomento piuttosto strano,
ma... ve lo faro' sapere quando avro' terminato il tutto: vi assicuro
che non riuscirete ad immaginare. Intanto posso anticipare che c'e' di
mezzo l'Ispettore Perogatt ed un nuovo stranissimo personaggio... Ma,
per farmi perdonare, mettero' in questa puntata una curiosita': Si
tratta di un disegno di "Eta Beta dell'amico Carlo Peroni di Senigallia"... Questo disegno era stato pubblicto su un numero di Topolino (anni '50?) nella rubrica della posta dei lettori di Topolino. Questa curiosita' me l'aveva inviata l'amico Luca Boschi
che l'aveva trovata appunto su un numero di Topolino. Il fatto e' che
in quel periodo io avevo inviato alla redazione di Topolino alcuni
disegni con vari personaggi della Disney con lo scopo di tentare di
poter disegnare i fumetti per Topolino (cosa che ho
fatto poi alcuni anni dopo), solo che in redazione dovevano aver fatto
uno sbaglio ed invece di rispondermi, avevano pensato bene di mettere
uno di questi disegni pensando che fossi "solo" un lettore....
Spero che la cosa sia gradita ed anche tranquillizzare tutti coloro che
erano intervenuti sull'altra puntata con commenti pieni zeppi di
suggerimenti per come sconfiggere i "piccioni perogattiani"... L'amico Contix aveva addirittura trovato su You Tube un cartone animato con dei "picciotti", un filmato davvero molto ben realizzato e divertente!
Uno strano Eta Beta...:
Perogatt
ANEDDOTERIA PEROFUMETTOSA (134)
Maestri del fumetto contemporaneo: Carlo Peroni
Il vice-direttore del settimanale "il Giornalino", Pino Pignatta, poco tempo fa era venuto a trovarmi nel mio studio. Con lui c'era anche Giulietta Saponi, la vice-caposervizio dei grafici del Giornalino (che però, non so come mai, noi tutti preferiamo chiamarla "Giulia").
Giulia è una "veterana" del Giornalino: non so precisamente da quanti
anni c'è ma mi sembra che ci sia sempre stata... Lei ha un carattere
molto cordiale ed allegro, di conseguenza io sono subito andato molto
d'accordo con lei da quando l'ho incontrata la prima volta presso la
redazione. Ha un entusiasmo invidiabile: non l'ho mai vista arrabbiata,
anche nei momenti più difficili. Insomma, mentre Pino Pignatta e Giulia
erano qui nel mio studio, a Giulia venne in mente che al Giornalino non
avevano ancora fatto un inserto della serie "i maestri del fumetto
contemporaneo", Pino Pignatta allora disse che occorreva subito
provvedere. Ma è passato un po' di tempo ed io credevo che ormai la cosa
fosse andata nel dimenticatoio, invece ricevetti una telefonata da
parte di Pino che mi chiedeva di preparargli un elenco di titoli delle
storie dei Flintstones pubblicate negli anni sul
Giornalino e che, secondo me, fossero adatte ad essere pubblicate in un
inserto, proprio quello della serie "i maestri del fumetto
contemporaneo". In un primo momento pensai che lui stesse scherzando: ma
come, in quell'albo-inserto ci sarebbero state solo le storie dei
Flintstones? Io avrei preferito che in quell'albo si ripubblicassero le
storie dell'Ispettore Perogatt, uno dei miei personaggi
preferiti e che era stato pubblicato per anni sul Giornalino. Pino mi
disse che il direttore ormai aveva deciso così: riunire le migliori
storie dei Flintstones. Del resto sono ormai alcuni anni che le storie
dell'Ispettore Perogatt non appaiono piu' sul Giornalino (non certo per
colpa mia). Così preparai quell'elenco scegliendo tra le centinaia di
storie che ho realizzato in molti anni per il Giornalino. La scelta non
era facile: per me tutte quelle storie avrebbero dovuro essere
ristampate, ma... mi avevano dato un quantitativo da rispettare. Passato
altro tempo, mi ero quasi dimenticato di quell'albo, quando ricevetti
una telefonata da parte di Giulia che mi chiedeva una copertina (doppia,
cioè con il davanti e dietro in una unica scena) e poi mi chiese di
rispondere ad una serie di domande preparate da lei, insomma una piccola
intervista ed io ho risposto sibito alle
varie domande che mi stimolavano particolarmente. Inoltre Giulia mi
aveva chiesto di farle avere anche le illustrazioni di alcuni personaggi
miei, realizzati anche al di fuori del Giornalino. Così, qualche giorno
dopo Giulia ricevette il tutto e mi disse che avevano deciso di
allegare quell'albo con il Numero 40 del Giornalino. Io sono sempre
stato molto critico riguardo i risultati in stampa dei miei disegni,
soprattutto per quanto riguarda il colore che a volte e' troppo leggero,
altre i colori sono troppo violenti. Insomma, mi sono sempre lamentato
ed i grafici mi avevano spiegato che la colpa non era loro ma della
tipografia che non rispettava quasi mai i colori indicati ed avevano
provato piu' volte a far notare questo alla stamperia, ma... i risultati
furono ugualemente come prima: colori sbiaditi o colori troppo forti...
Quindi mi aspettavo un albo con i colori "difettosi", invece quando ho
visto finalmente l'albo stampato non credevo ai miei occhi: tutto era
perfetto! Mi sembrava impossibile!... Inoltre ho notato che l'intervista
che Giulia mi aveva fatto e la pagina finale "Carlo Peroni - Non solo Flintstones"
e' impaginata in una maniera impeccabile. Giulia aveva usato alcune
delle numerose illustrazioni dei miei personaggi che le avevo mandato,
ma che risultavano molto allegri e non una semplice rassegna. Anche per
questo sono grato a quanto ha fatto Giulia. Del resto lei lavora sempre
con molta allegria e di conseguenza i risultati si vedono: le sue
impaginazioni sono sempre allegre! Una annotazione: essendoci in questo
albo speciale delle storie dei Flintstones di anni diversi, alcune
storie si chiamano "Gli Antenati" ed altre "The Flintstones":
con l'avvento della Warner Bros, questi hanno preteso che anche in
Italia quei personaggi si chiamassero con il loro nome originale, cioe'
"The Flintstones". Noi abbiamo tentato di far capire agli americani che
in Italia ormai la gente li conosceva come "Gli Antenati" e non si
poteva improvvisamente cambiare il nome, ma tutto e' stato inutile: sono
stati inflessibili. Evidentemente agli americani non piaceva quello
"strano" nome de' "Gli Antenati... Ma io penso che allora anche Topolino avrebbe dovuto cambiare nome con Mickey Mouse, ma ormai i lettori sono affezionati al nome di Topolino. SPQA - direbbe Obelix: Strano Popolo Questi Americani... I piu' "esperti",
poi, noteranno alcune modifiche nei personaggi dalle prime storie alle
ultime: volute di volta in volta dai vari proprietari dei diritti della
serie. Ah, in un angolino dell'albo spunta anche il mio "non personaggio" UGO,
molto amato dai lettori del Giornalino! Avrei voluto mettere qui alcune
storie pubblicate sull'albo, ma... motivi di Copyright me lo
impediscono, quindi metto solo dei piccoli "assaggi". Chi non
lo avesse ancora fatto, penso che gli convenga acquistare questo numero
del Giornalino, anche per potermi poi dare il loro parere, le loro
eventuali critiche e suggerimenti... Vedremo. Intanto sul mio PeroBlog, ospitato da Splinder,
ci sono alcuni commenti con domande e risposte che riguardano proprio
l'albo del quale sto parlando in questa puntata. Sono curioso di leggere
ora dei commenti da parte dei visitatori, specialmente da parte di
quelli che avranno gia' letto questo albo speciale. Alcuni mi dicono che
le copie del Giornalino N. 40 sono difficili da trovare: sono andate
esaurite in molte edicole. Occorre, se mai, chiedere al proprio
edicolante di chiederne altre... Ehi, badate che questa non e' una
pubblicita' nei riguardi del Giornalino: si tratta solo di un mio
consiglio. Chiaro? Allora: aspetto i vostri commenti!...
La doppia copertina dell'albo aperta:
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Perogatt